Conference

Ioni pesanti: dalla terapia del cancro alla missione su Marte
Cosa possono avere in comune la terapia del cancro ed una missione su Marte? Le radiazioni, in particolare quelle note scientificamente come “ioni pesanti”. Si tratta di radiazioni a cui tutti noi, senza saperlo, siamo continuamente esposti: soprattutto raggi gamma emessi da elementi radioattivi nell’ambiente, particelle alfa nell’aria che respiriamo, e raggi X per applicazioni mediche.
Normalmente però, non siamo esposti a particelle cariche di alta energia, se non in due casi: nel primo caso parliamo di Radioterapia usata per il trattamento del cancro; nel secondo caso si tratta degli stessi ioni che, invece, colpiscono gli astronauti impegnati nell’esplorazione del Sistema Solare.
La cura del cancro ed il viaggio su Marte sembrano quindi due argomenti molto lontani, ma la tipologia di radiazione li assimila: la ricerca sulle particelle cariche può salvare la vita ai malati di cancro e, nel contempo, limitare i danni e i rischi per gli astronauti.
Ne parlerà il Prof. Marco Durante insieme al Prof. Fernando Ferroni (Presidente Istituto Nazionale Fisica Nucleare) durante un evento pubblico che si svolgerà il 12 Febbraio 2018 alle ore 17.15 presso l’Hostellerie du Cheval Blanc in Rue Clavalité, 20 Aosta.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
ll professor Marco Durante è direttore, dall’aprile 2015, del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). In precedenza ha lavorato come direttore del Dipartimento di Biofisica presso il Centro per la ricerca sugli ioni pesanti GSI HELMHOLTZ (Darmstadt, Germania). E’ inoltre professore a contratto sia presso la Temple University di Philadelphia (USA), sia presso il GUNMA College of Medicine (Giappone). Marco Durante ha conseguito il dottorato nel 1992 e ha dedicato la sua attività di ricerca alla biofisica delle particelle cariche con applicazioni alla terapia oncologica e alla radioprotezione nello spazio.
E’ co-autore di oltre 300 lavori su riviste scientifiche e di un brevetto sulla terapia protonica. E’ riconosciuto come uno dei massimi esperti mondiali della materia.